petek, 17. april 2015
Vabilo
Vabljeni
na otvoritev fotografske razstave, NEVIDNE KOORDINATE KULTURNIH KNJIG
avtorice Maje Šivec, ki bo 17. aprila 2015, ob 13.uri v okviru 18.
Slovenskih dnevov knjige, v Univrzitetni knjižnici Maribor.
četrtek, 2. april 2015
Predstavitev dragocenosti, ki je našla mesto v UKM, bo v četrtek 2. aprila ob 13. uri v Glazerjevi dvorani
Knjižnica Ivana Potrča na Ptuju in Umetniški kabinet Primoža Premzla iz Maribora sta izdala 454 let staro knjigo. Doslej so jo v latinščini lahko brali samo posvečeni, zdaj je ta hvalnica rodu avtorja barona Žige Herbersteina prevedena v kleno slovenščino. Ker Herberstein otrok ni imel, je Gratae posteritati (Ljubemu zanamstvu) zapuščina za vse nas. Kaj neki nam ima najslavnejši med diplomati 16. stoletja povedati še danes?
Na vsem svetu je le še 11 izvodov te knjige (Yale, Harward, Dresden ...), toda ptujska je posebna zato, ker so v njej natisnjene risbe naknadno ročno pobarvane. Na lesorezih so podobe devetih vladarjev tistega časa, naslednjih šest podob pa predstavlja avtorja samega. In to ne v kakšnih zategnjenih diplomatskih gvantih po današnjih predstavah, ampak v najodličnejših in najdragocenejših oblačilih, ki so mu jih dajali v dar vladarji, ki jih je obiskoval, ali pa ga je v njih k njim pošiljal cesar Svetega rimskega cesarstva, ki je takrat obsegalo tudi avstrijske dežele, katerih sin je bil Žiga. Na okroglih risanih medaljonih so rimski cesar Maksimilijan, danski in norveški kralj Kristijan, prvi kralj Poljske Sigismund pa kralj Ogrske in Češke Ludvik, nadvojvoda Avstrije in kralj Nemčije, Ogrske in Češke Ferdinand, rimski cesar Karel V. ter na posebni sličici še deseti turški sultan Sulejman I. Veličastni. A možje so tu le za ponazoritev, knjiga v vsej bleščavi in bogastvu v resnici razkazuje Žigo Herbersteina. Lesorezec (vsaj dva sta podobe vrezala v leseno desko) je do potankosti izrisal oblačila, vzorce, zavihke, gube ... Obdarjen s plaščem pri ruskem Ivanu Groznem pa v kožuhu, ki ga je dobil od rimskega kralja Karla, ovekovečen v oblačilih, v katerih ga je k poljskemu kralju in moskovskemu knezu Vasiliju odposlal cesar Maksimilijan, ali v oblačilih in plašču, ki mu jih je podaril turški sultan, pa tudi v obleki, v kakršni je stopil pred sultana ...
Delo, 2.11.2014
ponedeljek, 30. marec 2015
torek, 10. marec 2015
MARIBOR – Sugli scaffali polverosi dell’Archivio Provinciale, le biografie delle donne dell’odonomastica cittadina
Društvo Toponomastica femminile (Ženska toponomastika) s sedežem v Rimu obvešča, da bo na svoji spletni strani odprlo sekcijo za objavo raziskovalnega gradiva o ženski toponomastiki v Sloveniji. Za ta namen iščejo prostovoljke in prostovoljce, ki bi skupaj z njimi raziskovali žensko odonomastiko/toponomastiko v vseh občinah v Sloveniji in ustvarili pregled deležev ulic, poimenovanih po ženskah, glede na število ulic, poimenovanih po moških.
V drugi fazi raziskovalnega dela bodo pripravili biografske povzetke o Slovenkah, po katerih so poimenovane ulice, ceste itd. v občinah v Sloveniji.
Podatki za Maribor: http://impagine.it/maribor-sugli-scaffali-polverosi-dellarchivio-provinciale-le-biografie-delle-donne-dellodonomastica-cittadina/
MARIBOR – Sugli scaffali polverosi dell’Archivio Provinciale, le biografie delle donne dell’odonomastica cittadina
Foto di Branimir Ritonja
Maribor, storicamente Marburgo sulla Drava, è il secondo centro della Slovenia per numero di abitanti, e il capoluogo della Stiria slovena.
Sottoposta per secoli all’Impero austro-ungarico, attaccata sovente da turchi-ottomani, alla fine della I guerra mondiale la città fu contesa tra Austria e Jugoslavia e finì con l’essere parte di quest’ultima. La Germania nazista non le risparmiò l’occupazione.
Oggi Maribor, situata sul fiume Drava, nel punto in cui si incontrano i monti Pohorje, la Valle e la Piana della Drava, le catene collinari del Kozjansko e delle Slovenske gorice, è diventata un’importante meta turistica, legata alla ricchezza paesaggistica e culturale.
La pendici innevate alle porte della città richiamano inoltre il turismo sportivo e ospitano, nel mese di gennaio di ogni anno, gare di slalom speciale e la tradizionale “Volpe d’oro” (Zlata lisica), competizione di slalom e gigante femminile valida per la Coppa del Mondo di sci alpino.
A differenza di quanto accade in generale in Slovenia e in particolare a Lubiana, dove prevalgono le intitolazioni femminili a combattenti nella lotta per la liberazione nazionale, Maribor presenta un quadro più vario, che coinvolge, oltre alle combattenti, donne del mondo dello spettacolo, attrici di teatro, scienziate, mediche, nonché figure poetiche tratte dalla letteratura.
In alcuni casi è difficile raccogliere informazioni biografiche relative alle donne ricordate nell’odonomastica cittadina e il nostro lavoro si è avvalso del contributo dell’Archivio Provinciale di Maribor.

2.
Eva Lovše, pediatra
(Miklavž nad Rimskimi toplicami, 1914 – 2003)
Eva Lovše, pediatra, studiò medicina tra Zagabria e Ljubljana e svolse il tirocinio all’ospedale generale di Maribor. Nel luglio 1941, dopo l’occupazione, si trasferì in Serbia per poi rientrare ed esercitare al policlinico scolastico di Maribor, cinque anni più tardi. Nel 1963 era la prima medica specialista in medicina scolastica. Per il lavoro svolto le vennero conferiti nel 1990 il premio dr. J. Potrč e nel 1994 il sigillo della città di Maribor.

3.
Berta Bukšek, attrice
(Ljubljana, 1879 – Maribor, 1929)
Berta Bukšek iniziò a lavorare al teatro regionale di Ljubljana nel 1898 come cantante di coro, suggeritrice di opera e attrice. Divenne un’ottima esecutrice di ruoli comici drammatici e di operetta. Nel 1919 si trasferì a Maribor per recitare al teatro nazionale sloveno, allora istituito, dove continuò ad esibirsi, come attrice principale e caratterista fino al termine della sua vita.

4.
Silvira Tomasini, eroina nazionale
(Trieste, 1913 – Kosovska Mitrovica, 1942)
Silvira Tomasini entra a far parte di associazioni accademiche di sinistra già durante gli studi a Lubiana. Contribuisce all’organizzazione del movimento pacifista giovanile a Maribor. Dal 1940, insegna al liceo di Kosovska Mitrovica ed è impegnata soprattutto nel campo sociale e culturale. Nel 1942, viene arrestata dai tedeschi, interrogata, torturata e uccisa in carcere. Il 27 novembre 1953, le viene conferito l’Ordine di eroina nazionale della Jugoslavia.

5.
Mileva Zakrajšek, attrice
(Postojna, 1885- Maribor, 1971)
Frequentò la scuola anche a Trieste, sebbene avesse vissuto la gioventù per lo più a Novo mesto. Iniziò la sua carriera artistica all’età di 40 anni e nel 1926 recitò per la prima volta al Teatro nazionale di Maribor e ne divenne l’attrice principale. Fu un’artista di eccezionale talento, semplice, schietta, spontanea, e le sue rappresentazioni risultarono sempre naturali, profonde, vissute. Fu anche attrice cinematografica. Le venne conferito per ben due volte il Premio Prešeren della Repubblica di Slovenia (nel 1948 e nel 1959).

6.
Slava Klavora, eroina nazionale
(Maribor, 1921 –1941)
Slava Klavora studiò economia a Zagabria. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale organizzò attività di lavoro studentesche per la liberazione nazionale al confine settentrionale. Dopo il 21 giugno 1941 si attivò nella Stiria slovena (Štajerska) all’interno dell’organizzazione delle unità partigiane della liberazione nazionale. Nell’agosto 1941 venne arrestata dalla Gestapo e rinchiusa. Venne torturata e uccisa nel cortile delle carceri giudiziarie di Maribor.

7.
Drina Gorišek, medica
(Pula, 1909 – Maribor, 1962)
Drina Gorišek, medica, attiva nell’ambito politico-sociale, completò gli studi di medicina a Zagabria nel 1934. Durante la II guerra mondiale esercitò a Banja Luka, ma dopo la guerra lavorò al reparto di chirurgia dell’ospedale di Maribor. Fu fondatrice e direttrice del dipartimento di trasfusione di Maribor. Nel 1957 le venne conferito l’Ordine del lavoro di II grado.

8.
Anica Černej , educatrice, scrittrice, poeta
(Čadram, 1900 – 1944 Neubrandenburg, 1944)
Insegnante, laureata in pedagogia, venne arrestata nel 1943 dai tedeschi e deportata al campo di concentramento di Ravensbrück. Successivamente si trasferì a Neubrandenburg. Scrittrice e poetessa, compose per lo più poesie per bambini, in cui viene espresso l’amore per la propria terra. Molte sue poesie vennero musicate.

9.
Urška, personaggio della poesia slovena
(Zalika Dolenc, 1804-1882)
Urška è un personaggio letterario che s’incontra nella poesia Il genio dell’acqua (Povodni mož), scritta dal poeta France Prešeren. Urška rappresenta Zalika Dolenc. France Prešeren la dipinge come le bella, giovane, appariscente Urška, che al ballo sulla Piazza Vecchia (Stari trg) a Ljubljana, respinge irremovibile i corteggiatori. Alla fine sceglie Il Genio dell’acqua, con il quale, balla sempre più veloce, nonostante i tuoni e il vento, finché non scompaiono entrambi nell’impetuosa Ljubljanica.

10.
Lepa Vida, personaggio poetico della letteratura slovena
La canzone popolare della bella Vida sarebbe nata tra il 9° e l’ 11° secolo.
Nel dramma Lepa Vida (1912), che fu scritto da Ivan Cankar e ha origine nella rielaborazione di France Prešeren, viene messo in rilievo lo struggimento, come simbolo poetico.
Maribor, storicamente Marburgo sulla Drava, è il secondo centro della Slovenia per numero di abitanti, e il capoluogo della Stiria slovena.
Sottoposta per secoli all’Impero austro-ungarico, attaccata sovente da turchi-ottomani, alla fine della I guerra mondiale la città fu contesa tra Austria e Jugoslavia e finì con l’essere parte di quest’ultima. La Germania nazista non le risparmiò l’occupazione.
Oggi Maribor, situata sul fiume Drava, nel punto in cui si incontrano i monti Pohorje, la Valle e la Piana della Drava, le catene collinari del Kozjansko e delle Slovenske gorice, è diventata un’importante meta turistica, legata alla ricchezza paesaggistica e culturale.
La pendici innevate alle porte della città richiamano inoltre il turismo sportivo e ospitano, nel mese di gennaio di ogni anno, gare di slalom speciale e la tradizionale “Volpe d’oro” (Zlata lisica), competizione di slalom e gigante femminile valida per la Coppa del Mondo di sci alpino.
A differenza di quanto accade in generale in Slovenia e in particolare a Lubiana, dove prevalgono le intitolazioni femminili a combattenti nella lotta per la liberazione nazionale, Maribor presenta un quadro più vario, che coinvolge, oltre alle combattenti, donne del mondo dello spettacolo, attrici di teatro, scienziate, mediche, nonché figure poetiche tratte dalla letteratura.
In alcuni casi è difficile raccogliere informazioni biografiche relative alle donne ricordate nell’odonomastica cittadina e il nostro lavoro si è avvalso del contributo dell’Archivio Provinciale di Maribor.
2.
Eva Lovše, pediatra
(Miklavž nad Rimskimi toplicami, 1914 – 2003)
Eva Lovše, pediatra, studiò medicina tra Zagabria e Ljubljana e svolse il tirocinio all’ospedale generale di Maribor. Nel luglio 1941, dopo l’occupazione, si trasferì in Serbia per poi rientrare ed esercitare al policlinico scolastico di Maribor, cinque anni più tardi. Nel 1963 era la prima medica specialista in medicina scolastica. Per il lavoro svolto le vennero conferiti nel 1990 il premio dr. J. Potrč e nel 1994 il sigillo della città di Maribor.
3.
Berta Bukšek, attrice
(Ljubljana, 1879 – Maribor, 1929)
Berta Bukšek iniziò a lavorare al teatro regionale di Ljubljana nel 1898 come cantante di coro, suggeritrice di opera e attrice. Divenne un’ottima esecutrice di ruoli comici drammatici e di operetta. Nel 1919 si trasferì a Maribor per recitare al teatro nazionale sloveno, allora istituito, dove continuò ad esibirsi, come attrice principale e caratterista fino al termine della sua vita.
4.
Silvira Tomasini, eroina nazionale
(Trieste, 1913 – Kosovska Mitrovica, 1942)
Silvira Tomasini entra a far parte di associazioni accademiche di sinistra già durante gli studi a Lubiana. Contribuisce all’organizzazione del movimento pacifista giovanile a Maribor. Dal 1940, insegna al liceo di Kosovska Mitrovica ed è impegnata soprattutto nel campo sociale e culturale. Nel 1942, viene arrestata dai tedeschi, interrogata, torturata e uccisa in carcere. Il 27 novembre 1953, le viene conferito l’Ordine di eroina nazionale della Jugoslavia.
5.
Mileva Zakrajšek, attrice
(Postojna, 1885- Maribor, 1971)
Frequentò la scuola anche a Trieste, sebbene avesse vissuto la gioventù per lo più a Novo mesto. Iniziò la sua carriera artistica all’età di 40 anni e nel 1926 recitò per la prima volta al Teatro nazionale di Maribor e ne divenne l’attrice principale. Fu un’artista di eccezionale talento, semplice, schietta, spontanea, e le sue rappresentazioni risultarono sempre naturali, profonde, vissute. Fu anche attrice cinematografica. Le venne conferito per ben due volte il Premio Prešeren della Repubblica di Slovenia (nel 1948 e nel 1959).
6.
Slava Klavora, eroina nazionale
(Maribor, 1921 –1941)
Slava Klavora studiò economia a Zagabria. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale organizzò attività di lavoro studentesche per la liberazione nazionale al confine settentrionale. Dopo il 21 giugno 1941 si attivò nella Stiria slovena (Štajerska) all’interno dell’organizzazione delle unità partigiane della liberazione nazionale. Nell’agosto 1941 venne arrestata dalla Gestapo e rinchiusa. Venne torturata e uccisa nel cortile delle carceri giudiziarie di Maribor.
7.
Drina Gorišek, medica
(Pula, 1909 – Maribor, 1962)
Drina Gorišek, medica, attiva nell’ambito politico-sociale, completò gli studi di medicina a Zagabria nel 1934. Durante la II guerra mondiale esercitò a Banja Luka, ma dopo la guerra lavorò al reparto di chirurgia dell’ospedale di Maribor. Fu fondatrice e direttrice del dipartimento di trasfusione di Maribor. Nel 1957 le venne conferito l’Ordine del lavoro di II grado.
8.
Anica Černej , educatrice, scrittrice, poeta
(Čadram, 1900 – 1944 Neubrandenburg, 1944)
Insegnante, laureata in pedagogia, venne arrestata nel 1943 dai tedeschi e deportata al campo di concentramento di Ravensbrück. Successivamente si trasferì a Neubrandenburg. Scrittrice e poetessa, compose per lo più poesie per bambini, in cui viene espresso l’amore per la propria terra. Molte sue poesie vennero musicate.
9.
Urška, personaggio della poesia slovena
(Zalika Dolenc, 1804-1882)
Urška è un personaggio letterario che s’incontra nella poesia Il genio dell’acqua (Povodni mož), scritta dal poeta France Prešeren. Urška rappresenta Zalika Dolenc. France Prešeren la dipinge come le bella, giovane, appariscente Urška, che al ballo sulla Piazza Vecchia (Stari trg) a Ljubljana, respinge irremovibile i corteggiatori. Alla fine sceglie Il Genio dell’acqua, con il quale, balla sempre più veloce, nonostante i tuoni e il vento, finché non scompaiono entrambi nell’impetuosa Ljubljanica.
10.
Lepa Vida, personaggio poetico della letteratura slovena
La canzone popolare della bella Vida sarebbe nata tra il 9° e l’ 11° secolo.
Nel dramma Lepa Vida (1912), che fu scritto da Ivan Cankar e ha origine nella rielaborazione di France Prešeren, viene messo in rilievo lo struggimento, come simbolo poetico.
petek, 6. marec 2015
četrtek, 12. februar 2015
»RAVNO JAZ MED VSEMI LJUDMI NA SVETU« OTVORITEV RAZSTAVE IN LITERARNA POSTAJA Z ANDREJEM BRVARJEM, UKM 11.2.2015, ob 18.uri
Andrej Brvar je pesnik, urednik in publicist, avtor prve slovenske antologije pesmi v prozi, pozorni in kritični opazovalec sveta okoli sebe, lanski prejemnik Glazerjeve nagrade in letošnji Prešernov nagrajenec za življenjsko delo. Njegova enajsta pesniška zbirka Material je bila leta 2013 med finalisti za Veronikino nagrado, v letošnjem letu pa bo pri Založbi Pivec izšla druga knjiga njegove publicistike z naslovom Novi odzivi. Nagrajencu se bomo poklonili z otvoritvijo razstave v Univerzitetni knjižnici Maribor in s pogovorom v Lutkovnem gledališču Maribor. Pogovor bo vodila Darka Tancer Kajnih. Pesmi bo interpretiral Vlado Novak, za glasbeni intermezzo bo poskrbel harmonikar Dominik Cvitanič, z branjem pa bodo sodelovali dijaki Prve gimnazije Maribor. Vljudno vabljeni!
torek, 27. januar 2015
ŠOA – SPOMINJAMO SE 2015, Univerzitetna knjižnica Maribor, 27. januar 2015
MEDNARODNI ZNANSTVENI SIMPOZIJ VSAKO LETO ENO IME: MARKO ROSNER
PROGRAM ZNANSTVENEGA SIMPOZIJA:
10.00 Uradno odprtje znanstvenega
srečanje z uvodnim pozdravom dr. Zdenke
Petermanec, ravnateljice Univerzitetne knjižnice Maribor
10.05–10.15 Nagovor predstavnika Ministrstva za zunanje zadeve Republike Slovenije
10.15–10.25 Nenad Fogel, predsednik Judovske občine Zemun
10.25–10.50 Boris Hajdinjak: ”… da se ne bomo nikoli več skupaj videli v
Mariboru”: družina Rosner med drugo svetovno vojno
10.50–11.15 Roman Mirnik: Judovski podjetnik Franc Mautner
11.15–11.40 Dr. Marjan Toš: Slovenski pravičniki med pozabo in spominom
11.40–12.00 Odmor
12.00–12.25 Anna
Maria Gruenfelder: Kristjani in pregon
Judov: zvestoba, sovraštvo ter odpor proti nacionalsocializmu in fašizmu v
Sloveniji in na Hrvaškem
12.25–12.50 Mag. Renato Podbersič: Goriška judovska
skupnost in prva svetovna vojna
12.50–13.15 Dr. Vera Klopčič: Marginalizacija in
kriminalizacija Romov v preteklosti in sedanjosti
13.15–14.00 Razprava
14.00 Zaključek srečanja
Simpozij
bo potekal pod pokroviteljstom Ministrstva za zunanje zadeve Republike
Slovenije in Mednarodne zveze za spomin na holokavst – IHRA.
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